RADUNO SULL'ISOLA DI GORGONA TRA EMOZIONI E CURA DEI DETTAGLI
*L'arbitraggio non è fatto solo di rigori, espulsioni e fuorigioco. Dietro c'è un mondo tutto da scoprire. Quello della sezione arbitrale, la seconda casa per ogni arbitro.
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Un ambiente sano dove i ragazzi si formano e si confrontano, crescendo con valori che aiutano, oltre che nella vita sportiva ed associativa, nella vita di tutti i giorni. Lo sanno bene
16 fischietti provinciali e regionali della sezione “Werther Zamponi” di Pistoia che dal 21 al 23 giugno, accompagnati dal presidente Massimo Doni e dai due arbitri Can Pro, Francesco Meraviglia ed Alberto Fiero, sono stati protagonisti di un raduno sull'Isola di Gorgona, in provincia di Livorno. Un’isola di 220 ettari, location alquanto particolare essendo l'unica isola-carcere ancora funzionante in Europa dove i detenuti possono sviluppare abilità tecnico-professionali spendibili una volta scontata la pena. Ed è proprio questo contesto di incontaminata bellezza naturale che ha fatto da sfondo alle
riunioni, ai test atletici e ai quiz regolamentari delle giovani promesse dell’arbitraggio. Momenti in cui non è stata curata soltanto la parte tecnica, ma dove si è dato ampio spazio agli aspetti mentali e caratteriali che devono essere alla base di ogni buon arbitro che si rispetti. Umiltà, cura dei dettagli, lavoro di squadra, sacrificio sono solo alcuni degli ingredienti che dovranno accompagnare la lunga strada di chi sogna la Serie A. A proposito di crescita personale, ciò che questi ragazzi, tutti più o meno ventenni, si porteranno sempre nel loro bagaglio sarà sicuramente l'incontro con i detenuti avvenuto all'interno della casa circondariale. Occasione in cui sia i fischietti sia i carcerati hanno potuto attingere l'uno dall'altro e raccontarsi un po' di loro stessi. Dopo una torta preparata da un detenuto ed offerta agli arbitri, il
presidente Doni ha spiegato quanto sia fondamentale il rispetto delle regole dentro e
fuori il terreno di gioco. Infine i fischietti sono scesi in campo in un simpatico triangolare tra arbitri, agenti penitenziari e detenuti in cui ha vinto la correttezza e la sportività. E chissà che detenuti ed agenti presto non facciano visita a Pistoia per una rivincita con gli amici della sezione arbitrale nel segno di un "gemellaggio" che non può che far bene a tutti.
*Niccolò Galligani
