LEZIONE ARBITRALE E DI VITA CON COLLINA, RIZZOLI E ROSETTI

*Lo scorso giovedì 26 maggio, è una data che difficilmente potrà essere dimenticata dai nove associati appartenenti alla sezione AIA di Pistoia che hanno partecipato all’Elite Referee’s Event di Reggio Emilia.
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Una lezione di arbitraggio unica condotta da tre dei maggiori fischietti italiani degli ultimi anni, Pierluigi Collina, Nicola Rizzoli e Roberto Rosetti. In un’atmosfera incredibile che ha visto l’Auditorium Malaguzzi riempirsi non solo di grandissimi arbitri e dirigenti di spicco dell’Associazione Italiana Arbitri, ma anche di tanti giovani colleghi di sezioni del Centro-Nord Italia, e in due ore di tempo letteralmente volate via, abbiamo vissuto un momento di crescita sportiva, tecnica, ma anche umana irripetibile.
Con Roberto Rosetti a fare da presentatore, il primo intervento è stato di Pierluigi Collina il quale ha svelato quali sono i quattro pilastri fondamentali alla base della preparazione di una partita per una buona performance finale, vale a dire: preparazione atletica, preparazione tecnica, conoscenza del gioco del calcio, e l’essere un passo avanti(“Winning advantage”).
La PREPARAZIONE ATLETICA, è fondamentale all’arbitro affinchè sia in grado di sostenere la velocità e
l’intensità di gioco elevatissime del calcio contemporaneo. Un arbitro non allenato, o che non si allena correttamente, andrà ad accusare fatica durante la partita, con una conseguente perdita di lucidità, che lo porterà a commettere un errore. Gli arbitri oggi devono essere atleti veri e propri, e devono allenarsi per la partita, non per il mero superamento dei test atletici. Con la preparazione atletica dalla nostra parte, diventa poi importante curare alcuni aspetti come la prevenzione degli infortuni e la cura della propria immagine riducendo la percentuale di massa grassa.
Il secondo pilastro è rappresentato dalla PREPARAZIONE TECNICA, ovvero conoscere le Regole del Gioco (LOTG – “Law of the game”). La conoscenza delle regole, e delle interpretazioni nuove che vengono apportate nel corso degli anni è fondamentale. La UEFA per riuscire a tenere sempre in aggiornamento i propri arbitri, e avendo a disposizione soltanto due incontri durate l’anno con la totalità dell’ organico, ha istituito una piattaforma web chiamata “Uefa Ref Network” con cui riesce a tenersi sempre in contatto, e a condividere video e informazioni.
Il terzo pilastro sta nella CONOSCENZA, ovvero nel sapere di calcio, e nel voler informarsi il più possibile riguardo alla partita che ci viene affidata, alle squadre, ai calciatori, al tipo di gioco, in pratica a tutto ciò che può permetterci di essere un passo avanti ed avere così il quarto pilastro, il WINNING ADVANTAGE. Conoscere le tattiche di gioco delle squadre, sapere i loro schemi difensivi o offensivi su FK (“Free kick” – Calcio di punizione o d’ angolo), capire le intenzioni dei calciatori in queste situazioni, ci aiuta ad essere un passo avanti e quindi pronti a prendere la decisione giusta. Per rafforzare i concetti già molto chiari, sono stati mostrati dei video esplicativi appositamente scelti.
E’ poi intervenuto Nicola Rizzoli, il quale ha incentrato il proprio intervento sul “team work”, e sull’importanza della figura di Leader che l’ arbitro centrale deve ricoprire all’interno della propria squadra. Riprendendo spunto dall’ “essere un passo avanti”, è stato dimostrato, attraverso la visione di alcuni filmati di partite di Champions League dirette dallo stesso Rizzoli, quanto può essere utile per un arbitro iniziare la partita con in testa informazioni precise sulle squadre e sui calciatori. Essere un passo avanti anche nello spostamento, perché correre soltanto qualche metro in più spesso fa la differenza nell’essere posizionati bene per prendere la decisione giusta.
La capacità di “leggere una partita” e l’aspettarsi l’inaspettato, sono due aspetti che all’interno di una gara ti permettono di vedere, capire e rispondere da squadra alle situazioni più complicate.
Rizzoli cita una frase di Sun Tzu nell’ “Arte della guerra”, in cui dice “Se conosci te stesso, e conosci il nemico, la tua vittoria è sicura”. In questo caso il “nemico” non è rappresentato dai calciatori, bensì dal gioco, dall’episodio.
A fine del proprio intervento sono stati riprodotti alcuni dialoghi in auricolare tra lui ed i propri Assistenti durante le partite, in modo da toglierci alcune curiosità sul come avviene la collaborazione ad alti livelli.
A concludere l’incontro, Roberto Rosetti ha ripreso i quattro pilastri citati da Collina, e ha rivelato cosa mancasse ancora ad un arbitro per avere tutto il necessario al raggiungimento della “buona performance”, ovvero il CORAGGIO DI DECIDERE. A questo proposito viene citata una bella frase di Theodore Roosevelt: “Quando devi decidere, la migliore scelta che puoi fare è quella giusta, la seconda migliore è quella sbagliata, la peggiore di tutte è non decidere.”
L’arbitro deve avere la forza di prendere decisioni importanti e spesso impopolari, deve avere la fame di raggiungere il proprio scopo.
La via per il successo è data da:
- Studiare e sapere molto
- Conoscere le proprie forze e debolezze
- Mettersi sempre in discussione
- Essere aperti al cambiamento
- Lavorare duro, giorno dopo giorno
- Essere consistenti con le nostre idee e valori
Via del successo seguita da una frase che ogni associato dovrebbe portare sempre con sé: “Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, che quel che desideri è irraggiungibile… Se hai un sogno lo devi proteggere. Se vuoi qualcosa, vai e prendila.”
Infine il bellissimo e toccante ricordo del collega Luca Colosimo scomparso prematuramente lo scorso marzo.
Conclusione dell’incontro affidata alle parole del Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, e poi tutti al Mapei Stadium per seguire insieme la finale femminile di Uefa Champions League tra Lione e Wolfsburg e terminare nel migliore dei modi una giornata veramente indimenticabile.
*Guido Iacopetti
