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SEZIONE CROTONE: MASSIMILIANO IRRATI DA' CARICA E MOTIVAZIONI

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*La presenza, mercoledì 11 novembre, di Massimiliano Irrati con e per gli associati crotonesi, di certo, rimarrà scolpita nei cuori e nelle menti per tanto, tantissimo tempo.

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Numerosi sono stati i momenti e le circostanze in cui si sono potute apprezzare le importanti capacità del giovane fischietto pistoiese di Serie A; e tutto questo a partire dalla pomeridiana seduta di allenamento, svolta con alcuni giovanissimi arbitri crotoniati, nel corso della quale si è avuto modo di verificare e toccare con mano la professionalità, serietà e circospezione con cui un protagonista dell’attività arbitrale ai massimi livelli si approccia e conduce la pratica quotidiana dell’allenamento. Il senso della decisività della preparazione atletica, nell’insieme della più generale azione arbitrale, si è percepito e colto sin dalle battute iniziali della seduta medesima.

La successiva occasione in cui si è constatata la spiccata umiltà e dedizione alla vita associativa arbitrale, si è presentata allorquando Irrati ha intrattenuto tutti quei giovani colleghi che hanno, solamente in pratica da qualche giorno, deciso di frequentare il nuovo corso per arbitri di calcio. Motivazione, caparbietà ed impegno costante sono stati considerati i presupposti decisivi perché il percorso arbitrale possa rivelarsi appagante, intenso e al momento opportuno ricco di soddisfazioni; che, di certo, a fronte di serietà e dedizione non tarderanno, ha sostenuto Massimiliano, ad arrivare.
Infine, il vero e proprio momento clou, sotto tantissimi aspetti, si è rivelato lo spazio dedicato alla irraticrotoneriunione tecnica, nel corso della quale, dinanzi ad una numerosissima platea, il protagonista della serata ha avuto modo di affrontare elementi e questioni considerati assolutamente decisivi nell'essere e dover essere bravi arbitri di calcio. La grande opportunità, ha sottolineato Massimiliano, rivolgendosi in special modo ai più giovani colleghi presenti in sala, «offertaci dall'AIA è data dalla possibilità di raggiungere i traguardi più prestigiosi ricorrendo unicamente alle proprie capacità ed anche a quella dose di giusta fortuna che all'occorrenza non guasta mai». 
L'essere figli di nessuno, ha continuato Massimiliano, «non costituisce ostacolo alla propria realizzazione e al conseguimento di ciò che, all'inizio del proprio percorso, viene considerato soltanto ed unicamente alla stregua di un mero sogno». 
Dinanzi a tale premessa numerosi colleghi non potevano perder l'occasione di rivolgere, sin da subito, al gradito ospite tante domande e tante impellenti curiosità da soddisfare. Pertanto, l'andamento della riunione ha assunto un carattere di vivacità ed acutezza dialogica di rilevante intensità. Il rapporto arbitro - osservatore in sede di colloquio post gara; l'insieme dei preparativi pre gara; i meccanismi ormai ben collaudati, nella massima serie, tra arbitro, assistenti e arbitri di porta; le sottili, impercettibili ma decisive dinamiche psicologiche che un arbitro della massima categoria deve essere in grado di decifrare, in brevissimo tempo, in contesti altamente competitivi e di forti pressioni; un'adeguata gestione e controllo dell'emotività. Ecco, tutto questo (ed anche altro) ha rappresentato il filo conduttore della ininterrotta conversazione tra Massimiliano e i presenti. Questi ultimi, hanno avuto modo di rendersi conto, dalla natura stessa delle risposte del fischietto pistoiese, come non possa esser assolutamente casuale raggiungere importanti e straordinari, come nel caso di Massimiliano, risultati. 
Nulla può oramai, nel corso delle proprie vicende arbitrali, essere lasciato al caso e all'approssimazione; in più si deve esser sufficientemente bravi a riconoscere le circostanze da cui trarre maggior beneficio per la realizzazione di adeguate performance arbitrali.
Il "taglio" delle risposte di Irrati rimarrà ben impresso e di certo ben custodito nel bagaglio esperienziale non solo di tutti coloro i quali ancora calcano ogni domenica il terreno di gioco ma anche, come nel caso dei dirigenti ed osservatori arbitrali lì presenti in sala, hanno a cuore la crescita della nostra Associazione.

*Gianluca Crugliano

Fonte: www.aia-figc.it

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