RADUNO CON IL CRA SICILIA A COVERCIANO

Nella giornata di lunedì 6, martedì 7 e mercoledì 8 aprile si è svolto a Coverciano il raduno congiunto tra il Comitato Regionale Arbitri dela Toscana e quello della Sicilia. I colleghi siciliani sono arrivati a Firenze dopo aver ospitato lo scorso anno il raduno Interregionale tra le due regioni. Sono stati giorni intensi, ricchi di lezioni tecniche, test atletici, vita associativa e della presenza del Presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi e della visita dell'arbitro internazionale Nicola Rizzoli. A rappresentare la nostra sezione durante la tre giorni di lavoro erano presenti i due arbitri di Promozione: Duccio Mancini e Guido Iacopetti.
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In occasione del raduno interregionale svoltosi in Sicilia lo scorso anno, Matteo Trefoloni, Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Toscana, insieme ai suoi collaboratori, salutò i colleghi siciliani con una promessa: quella di voler ricambiare l'ospitalità ricevuta. Così, a distanza di un anno, Giuseppe Raciti, Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Sicilia, ha radunato i venticinque migliori arbitri della Regione per portarli in una sede che lui stesso ha definito "L'Olimpo dello Sport", ovvero il Centro Tecnico Federale di Coverciano, a Firenze.
Gli arbitri siciliani, dopo essere atterrati nella mattinata di lunedì 6 aprile, all'Amerigo Vespucci, sono stati accompagnati dai colleghi toscani, al Centro Tecnico. Dopo pranzo, l'apertura ufficiale del raduno, con la parola al Presidente toscano appena rientrato dal Kazakistan. L'introduzione, è stata diretta e semplice, proprio per cedere la parola a Raciti. I sentiti ringraziamenti sono arrivati da ambedue le parti, con vera e sana amicizia. Finita questa prima parte, e dopo aver consegnato a tutti gli arbitri, sia toscani che siciliani, un piccolo kit, comprensivo di t-shirt e pantaloncini da allenamento, si è passati allo svolgimento di un video-test, basato su alcuni episodi di falli di mano.
Il giorno seguente di buon mattino, su uno dei numerosi terreni di gioco del Centro Tecnico, gli arbitri sono stati sottoposti ad un test atletico sperimentale: percorrere ottanta metri, poi quaranta metri per due volte, poi di nuovo ottanta metri, a loop, per dodici volte, fino a raggiungere una distanza complessiva di circa 2000 metri, il tutto in un tempo stimato di circa 8 minuti.
Conclusosi il test atletico, al rientro in aula, gli arbitri presenti hanno ricevuto un regalo davvero eccezionale: la visita dell'arbitro internazionale Nicola Rizzoli. Il fischietto bolognese ha iniziato il proprio intervento definendo "un'opportunità di incredibile valore quella che state vivendo in questi giorni. L'arbitraggio è una lotta, una lotta sana, ma estremamente difficile". Rizzoli si è poi soffermato su cosa significa saper leggere la partita. "Leggere la partita - ha detto - vuol dire, adeguarsi all'andamento della gara, anticipando eventuali situazioni problematiche; vedere, capire, rispondere".
Durante il suo interessante intervento, Rizzoli ha ribadito più volte quanto sia importante essere preparati, utilizzando una metafora molto efficace: "L'arbitro bravo fa un passo; l'ottimo arbitro ne fa due; il migliore ne fa tre". Proseguendo ha aggiunto: "L'arbitro è un leader. Il leader comanda per ottenere un risultato, ed è nostro compito esserlo in campo, e capire chi, all'interno delle due squadre, ricopre questa figura durante la partita".
A seguire, sono stati proiettati alcuni video, riguardanti la suddivisione dei compiti all'interno del team arbitrale, collaborazione arbitro assistenti, posizionamento, ed altre situazioni di gioco atipiche.
Rizzoli ha infine terminato il proprio intervento, ringraziando per l'invito, e augurando a tutti un buon fine campionato.
Dopo pranzo, alla ripresa dei lavori, è stata proposta una serie di filmati inerenti i campionati toscani di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, un metodo efficace ed ormai consolidato per impartire le linee guida.
Terminata la parte di aula, gli arbitri toscani e siciliani hanno potuto visitare il Museo del Calcio, con una bella introduzione da parte del Direttore della Fondazione del Museo, il Dott. Fino Fini, ed il racconto di alcuni aneddoti legati al Campionato del Mondo del 2006 vinto dalla Nazionale italiana.
L'ultimo giorno del Raduno Interregionale è iniziato con una veloce presentazione della giornata da parte di Matteo Trefoloni, che ha passato poi il testimone a Raciti il quale ha voluto ricordare: "Siete ottimi uomini, con dei sogni, inseguiteli divertendovi. Abbiate una mente aperta in tutto quello che fate, l'obbiettivo principale è mettersi sempre in discussione ed ascoltare tutti a prescindere dal ruolo che l'interlocutore ricopre, questo è il percorso da seguire" – "Reagite alle difficoltà, preparate non al 90% le gare, ma al 100%, perché questo farà la differenza, soprattutto apprendendo dagli altri"
Le parole di Raciti sono state accolte dalla platea con un lungo ed intenso applauso.
Allacciandosi perfettamente al discorso di Raciti, Trefoloni ha voluto far vedere cosa succede se le partite non vengono preparate al 100%, proiettando un filmato passato alla storia sportiva: Maracanazo, finale di Coppa del Mondo, 16 luglio 1950, Brasile-Uruguay. In tutto il Brasile, furono vendute oltre 500 000 magliette con la scritta Brasil Campeão 1950. Prima del fischio d'inizio, con le squadre già schierate a centrocampo, prese la parola il generale Ângelo Mendes de Morais, prefetto del Distretto Federale, il quale pronunciò un breve discorso, emblematico della certezza che i brasiliani riponevano nella vittoria della propria nazionale: "Voi, brasiliani, che io considero vincitori del Campionato del Mondo. Voi, giocatori, che tra poche ore sarete acclamati da milioni di compatrioti. Voi, che avete rivali in tutto l'emisfero. Voi che superate qualsiasi rivale. Siete voi che io saluto come vincitori!" I brasiliani si sentivano la vittoria in tasca. La Coppa del Mondo fu alzata dall'Uruguay, nel sottopassaggio del Maracanà.
Trefoloni, commentando questo video così significativo, ha voluto ricordare: "La forza con cui ci impegniamo, la percentuale con cui ci mettiamo in discussione, sarà un fattore cardine per il nostro destino" – "Saper ascoltare ed applicare ciò che si impara"
Ma il momento topico dell'ultima giornata di raduno, è stato l'intervento del Presidente Nazionale, Marcello Nicchi, accompagnato dal Presidente del Comitato Regionale LND, Fabio Bresci, accolti da un caloroso benvenuto in aula.
Il primo a prendere la parola, è stato Fabio Bresci, il quale ha sottolineato come gli arbitri siano i garanti del mondo del calcio, ed ha ricordato come questa fase finale dei campionati sia estremamente delicata ed impegnativa.
Ringraziando tutti i presenti, Marcello Nicchi ha voluto esprimere una considerazione intima: "Ogni volta che supero il cancello del Centro Tecnico Federale, provo una forte emozione" – "Immaginatevi, dove ora voi siete seduti, allenatori, calciatori, arbitri, hanno seduto su queste sedie" – "Voi siete il futuro: i virgulti che andranno a costituire il bosco dell'A.I.A. di domani. In un paese invaso dalle difficoltà, dai problemi sociali ed economici l'A.I.A., non ne esce sconfitta, perché noi siamo abituati alle avversità"
"Finiamo bene questa stagione, per iniziare al meglio la prossima, con l'augurio di tornare in questa sede meravigliosa"
Prima di salutare tutti, Marcello Nicchi ha voluto ricordare Luca Colosimo, l'arbitro scomparso poco tempo fa, in un incidente stradale al ritorno da una partita di Lega PRO.
Il Raduno Interregionale è così ufficialmente terminato: i colleghi siciliani e toscani si sono salutati, in un abbraccio caloroso e con l'augurio, perché no, di ritrovarsi, un domani, a Sportilia o chissà dove, per un raduno nazionale.
*Cra Toscana
